Amazon ha ufficialmente integrato Alexa+ nella barra di ricerca del suo marketplace, segnando il pensionamento del precedente assistente Rufus. Questa nuova esperienza, denominata Alexa for Shopping, trasforma la ricerca di prodotti in una conversazione fluida: gli utenti possono ora chiedere consigli complessi, confrontare articoli fianco a fianco e monitorare lo storico dei prezzi fino a un anno direttamente dall'interfaccia principale.
L'impatto pratico è una riduzione drastica del tempo speso a filtrare recensioni. Grazie alle capacità di intelligenza artificiale generativa, l'assistente può automatizzare l'acquisto di beni ricorrenti o trovare offerte su siti esterni tramite la funzione Buy for Me. Tuttavia, mentre il rollout è già iniziato negli Stati Uniti, i consumatori in Italia e nel resto d'Europa dovranno probabilmente attendere. Le rigide linee guida dell'AI Act e le tutele del GDPR sulla profilazione degli utenti richiedono ad Amazon ulteriori passaggi di conformità prima di abilitare queste funzioni predittive nel mercato unico.
Questa mossa posiziona il colosso di Seattle in diretta competizione con le funzioni di ricerca di Google Gemini e ChatGPT, spostando l'e-commerce verso un modello agentico dove l'intelligenza artificiale non si limita a suggerire, ma agisce per conto dell'utente.