Google ha presentato Rambler, una nuova funzione di dettatura per Gboard potenziata dall'intelligenza artificiale Gemini. Annunciata durante l'evento "The Android Show", questa tecnologia non si limita a trascrivere la voce, ma è in grado di eliminare automaticamente intercalari come "ehm" o "ah", correggere la sintassi e ristrutturare i pensieri disordinati in messaggi coerenti e pronti all'invio.
L'impatto pratico è dirompente: per gli utenti significa poter dettare email o messaggi complessi senza doversi preoccupare della precisione formale, riducendo drasticamente i tempi di editing manuale. Tuttavia, questa mossa rappresenta un colpo durissimo per le startup di dettatura indipendenti, che vedono una funzione premium diventare uno standard gratuito integrato nel sistema operativo. Molte realtà che offrivano servizi di "cleaning" del testo vocale rischiano ora l'irrilevanza di fronte alla potenza di calcolo di Google.
In Europa, il debutto di Rambler dovrà superare lo scrutinio dell'AI Act e del GDPR. Google ha rassicurato che i dati vocali vengono elaborati in tempo reale e non archiviati, un passo necessario per evitare i blocchi normativi che hanno rallentato il lancio di altri servizi AI nel continente. Per i professionisti italiani, lo strumento promette una gestione multilingue avanzata, permettendo di passare dall'italiano all'inglese nella stessa frase senza interruzioni, un vantaggio competitivo enorme per il lavoro ibrido internazionale. La disponibilità è prevista entro l'estate sui dispositivi Pixel e Samsung.