Apple ha recentemente ribadito la sua visione a lungo termine, suggerendo che l'iPhone manterrà un ruolo centrale per decenni, persino quando l'azienda raggiungerà i 100 anni di attività. Questa prospettiva di longevità è intrinsecamente legata a una profonda rivoluzione dell'intelligenza artificiale (AI) che sta ridefinendo il futuro dei dispositivi e dei servizi Apple.
La strategia AI di Apple prevede un'importante evoluzione di Siri, che si trasformerà in un "agente AI a livello di sistema" con integrazione profonda nelle applicazioni. Un cambiamento significativo è l'apertura di Siri a chatbot AI di terze parti, inclusi modelli di Google Gemini, Anthropic e OpenAI, posizionando l'iPhone come una piattaforma AI flessibile. Questa mossa, che sarà dettagliata alla WWDC 2026 a giugno, segna un allontanamento dalla storica preferenza di Apple per soluzioni AI interne.
L'impatto pratico per gli utenti è immediato: maggiore scelta e funzionalità avanzate direttamente sul proprio dispositivo. In Europa, questa apertura verso l'interoperabilità potrebbe risuonare positivamente con le normative che promuovono la concorrenza e la libertà di scelta nel mercato digitale, come il Digital Markets Act, anche se Apple punta a monetizzare tramite l'accesso e l'ecosistema, piuttosto che solo sui modelli AI. Apple sta inoltre rafforzando la sua scommessa sull'AI on-device per garantire privacy e velocità, ottimizzando i suoi chip M5 e A19 Pro per l'inferenza di Large Language Models.