OpenAI ha svelato una visione ambiziosa per l'economia dell'intelligenza artificiale, proponendo misure radicali per affrontare le sfide di disuguaglianza e disoccupazione che l'avanzamento dell'AI potrebbe portare. Al centro di questa proposta, pubblicata il 6 aprile 2026, ci sono le tasse sui robot, l'istituzione di fondi di ricchezza pubblici e l'adozione di una settimana lavorativa di quattro giorni.
L'idea delle tasse sui robot mira a imporre un prelievo sui profitti generati dalle tecnologie AI. Questo gettito fiscale verrebbe poi utilizzato per finanziare fondi di ricchezza pubblici, che potrebbero investire in progetti comunitari e fornire sostegno finanziario a coloro che potrebbero essere colpiti dalla perdita di posti di lavoro a causa dell'automazione. Alcune proposte suggeriscono addirittura di dare ai cittadini una quota di capitale nelle aziende AI.
Parallelamente, OpenAI promuove una settimana lavorativa di quattro giorni, o circa 32 ore, senza riduzione della retribuzione. L'obiettivo è migliorare l'equilibrio tra vita professionale e personale e ridistribuire il lavoro, sfruttando l'aumento della produttività generato dall'AI. Questa visione riconosce che, mentre l'AI promette un'efficienza senza precedenti, potrebbe anche ridurre la necessità di manodopera umana e alterare le tradizionali basi imponibili. Sebbene queste proposte siano "intenzionalmente precoci ed esplorative", la loro implementazione richiederà di superare notevoli ostacoli politici e legislativi.