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OpenAI verso l'energia da fusione: Helion di Altman in trattative

OpenAI potrebbe presto alimentare i suoi data center con energia da fusione nucleare. La startup Helion, sostenuta da Sam Altman, è in trattative avanzate per una fornitura significativa.

OpenAI verso l'energia da fusione: Helion di Altman in trattative

La startup di fusione nucleare Helion, sostenuta da Sam Altman, sarebbe in trattative avanzate per fornire energia a OpenAI, segnando un potenziale punto di svolta per il fabbisogno energetico dell'intelligenza artificiale. La notizia, emersa nelle ultime 48 ore, rivela che Altman si è dimesso dalla presidenza del consiglio di amministrazione di Helion proprio mentre le discussioni per la fornitura prendono piede, pur mantenendo un'influenza strategica sull'azienda.

L'accordo, se finalizzato, vedrebbe Helion vendere una quota significativa della sua produzione energetica, stimata al 12,5%, a OpenAI, che necessita di quantità crescenti di elettricità per alimentare i suoi data center e i modelli di AI. Questo segue un precedente accordo del 2023 tra Helion e Microsoft, partner di OpenAI, per l'acquisto di energia da fusione a partire dal 2028, evidenziando una chiara strategia per assicurarsi fonti energetiche pulite e abbondanti.

Helion si distingue per la sua tecnologia innovativa che utilizza magneti per convertire direttamente l'energia da fusione in elettricità, puntando a completare il suo primo reattore commerciale in anticipo rispetto alla concorrenza. Recentemente, l'azienda ha raggiunto temperature di plasma di 150 milioni di gradi Celsius all'interno del suo reattore, avvicinandosi rapidamente alla soglia di 200 milioni necessaria per la viabilità commerciale. Questa potenziale partnership sottolinea l'urgenza di soluzioni energetiche sostenibili per l'espansione dell'AI e potrebbe accelerare lo sviluppo e l'adozione della fusione nucleare come fonte energetica globale.