Dopo 35 anni di leadership nella progettazione di architetture, Arm ha annunciato il 24 marzo 2026 il lancio del suo primo chip proprietario, l'Arm AGI CPU. Questa mossa segna un cambiamento epocale per l'azienda, che passa dal solo licensing alla produzione di silicio fisico, mirando a dominare il crescente mercato dell'intelligenza artificiale.
L'AGI CPU è specificamente progettato per l'infrastruttura AI su larga scala e le carichi di lavoro di intelligenza artificiale agentica, promettendo prestazioni rivoluzionarie. Tra i primi clienti e partner strategici figurano giganti come Meta Platforms, OpenAI e Cloudflare, che integreranno il nuovo processore nei loro data center. Arm ha dichiarato che il chip offrirà il doppio delle prestazioni per watt rispetto ai sistemi x86, garantendo maggiore efficienza e potenza computazionale.
La produzione di massa dell'AGI CPU è prevista per la seconda metà dell'anno, con Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC) che si occuperà della fabbricazione utilizzando la tecnologia a 3 nanometri. Questa iniziativa non solo posiziona Arm come un attore diretto nel mercato dei chip, ma ha anche implicazioni significative per la sovranità tecnologica globale. In Europa, dove l'European Chips Act mira a rafforzare la produzione interna di semiconduttori, l'ingresso di un nuovo attore con capacità di produzione avanzate come Arm, sebbene non direttamente europeo, sottolinea l'importanza strategica di ridurre la dipendenza esterna e stimolare l'innovazione nel settore. Arm prevede un aumento esponenziale dei ricavi, puntando a 25 miliardi di dollari entro il 2031, con il nuovo chip come motore principale di questa crescita.