Le ambizioni di OpenAI di trasformare ChatGPT in una piattaforma e-commerce simile ad Amazon stanno incontrando significative difficoltà, come emerge da recenti analisi. L'obiettivo di integrare funzionalità di acquisto diretto e ricerca prodotti si scontra con una realtà complessa.
Il cuore del problema risiede in una decisione chiave presa da Amazon alla fine del 2025, che ha bloccato l'accesso di ChatGPT al suo marketplace online. Questa mossa impedisce al chatbot di acquisire informazioni in tempo reale su milioni di prodotti, inclusi prezzi, recensioni e offerte. Di conseguenza, lo strumento di "Shopping Research" di ChatGPT non può fornire raccomandazioni specifiche basate sull'ampio catalogo di Amazon, limitando drasticamente la sua utilità come assistente agli acquisti.
La motivazione di Amazon è duplice: proteggere i suoi preziosi dati e-commerce, come i prezzi competitivi e le informazioni proprietarie sui clienti, e prevenire che piattaforme AI rivali influenzino le decisioni di acquisto. Amazon sta inoltre sviluppando il proprio servizio AI avanzato, Alexa+, e intende mantenere il controllo sul percorso del cliente.
Questa situazione evidenzia le complessità e le sfide competitive nel panorama dell'intelligenza artificiale, dove l'accesso ai dati è cruciale per lo sviluppo di nuove funzionalità e dove i giganti tecnologici difendono strenuamente le proprie posizioni di mercato. Per OpenAI, il percorso verso un ChatGPT più simile ad Amazon si rivela decisamente più arduo del previsto.