Google ha ufficialmente presentato Wardrobe, una nuova funzione di Google Photos che trasforma la gestione dei vestiti in un'esperienza digitale avanzata, ispirata all'iconico sistema visto nel film *Clueless*. Sfruttando la computer vision, l'app scansiona automaticamente la libreria fotografica dell'utente per identificare, ritagliare e catalogare ogni capo d'abbigliamento indossato negli anni, eliminando la necessità di fotografare manualmente ogni singolo vestito.
L'impatto pratico è rivoluzionario per la routine quotidiana: il sistema permette di creare outfit virtuali mixando capi diversi e di visualizzarli su un avatar digitale tramite il tasto "Try it on". Questa automazione risolve il problema del "non ho nulla da mettere", suggerendo abbinamenti basati sui vestiti che già possediamo e che spesso dimentichiamo di avere nel fondo dell'armadio fisico.
In Europa, l'implementazione di questa tecnologia dovrà seguire i rigorosi standard del GDPR e del recente EU AI Act. Poiché il sistema analizza immagini personali e crea modelli biometrici per i camerini virtuali, Google dovrà garantire che l'elaborazione dei dati avvenga con la massima trasparenza, limitando l'uso delle informazioni stilistiche a scopi puramente funzionali all'app e proteggendo la privacy degli utenti dai rischi di profilazione commerciale non autorizzata.