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Meta: 700 addetti all'addestramento AI a rischio licenziamento

Meta taglia i contractor di Covalen a Dublino. Oltre 500 esperti di AI annotation rischiano il posto a causa dell'automazione interna.

Meta: 700 addetti all'addestramento AI a rischio licenziamento

Nelle ultime 48 ore, il contractor di Meta, la società Covalen, ha annunciato l'intenzione di tagliare oltre 700 posti di lavoro presso la sua sede di Sandyford, a Dublino. La notizia colpisce al cuore la filiera dell'intelligenza artificiale: oltre 500 dei ruoli a rischio riguardano infatti l'AI annotation, ovvero il processo umano di etichettatura dei dati fondamentale per istruire i modelli linguistici di Mark Zuckerberg.

L'impatto pratico è immediato: Meta sta accelerando la transizione verso sistemi di auto-addestramento, riducendo drasticamente la dipendenza da operatori esterni. Questa mossa fa parte di un piano globale di riduzione del personale del 10% annunciato pochi giorni fa, volto a dirottare miliardi di dollari verso l'infrastruttura hardware per l'AI. Per chi lavora nel settore, il segnale è chiaro: l'intelligenza artificiale sta iniziando a cannibalizzare proprio le figure professionali che l'hanno resa possibile.

In un contesto europeo regolato dall'AI Act, la rimozione della supervisione umana solleva dubbi sulla conformità e sulla qualità dei dataset. Poiché l'Irlanda è l'hub principale per le operazioni di Meta nell'Unione Europea, il sindacato CWU ha già richiesto l'intervento del governo per garantire che l'automazione selvaggia non violi i diritti dei lavoratori e gli standard di trasparenza previsti dalle normative comunitarie.