Il robot umanoide Tiangong, sviluppato dal Beijing Humanoid Robot Innovation Center, ha appena segnato un traguardo storico completando una mezza maratona in Cina con un tempo record per la sua categoria. Non si tratta di una semplice prova di velocità, ma di una dimostrazione di efficienza energetica e stabilità dinamica su lunga distanza, superando i limiti di surriscaldamento che finora avevano frenato i motori elettrici ad alte prestazioni.
L'impatto pratico di questo primato è immediato: la tecnologia di attuazione elettrica testata durante la corsa permette ora di immaginare robot capaci di operare per ore in scenari di soccorso o logistica industriale senza necessità di ricariche frequenti. La capacità di mantenere un passo costante su terreni irregolari apre la strada a una nuova generazione di macchine da lavoro instancabili.
Mentre la Cina accelera sull'hardware, l'integrazione di questi sistemi in Europa dovrà fare i conti con i rigorosi standard dell'AI Act. L'impiego di robot autonomi in spazi pubblici solleva infatti questioni cruciali sulla privacy e il trattamento dei dati biometrici, ambiti in cui il GDPR impone paletti stretti per garantire che la sorvevaglianza o l'interazione uomo-macchina non violino i diritti fondamentali dei cittadini.