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The New Wild West of AI Kids’ Toys: tra falle e nuove leggi UE

Nuovi allarmi sulla privacy dei minori: tra dati esposti e il nuovo accordo UE, ecco come cambia il mercato dei giocattoli AI.

The New Wild West of AI Kids’ Toys: tra falle e nuove leggi UE

Il mercato dei giocattoli AI è ufficialmente entrato in una fase di "Far West" digitale. Nelle ultime 48 ore, nuove inchieste hanno evidenziato come dispositivi apparentemente innocui stiano raccogliendo enormi quantità di dati sensibili. Il caso del giocattolo Bondu, che ha recentemente esposto oltre 50.000 trascrizioni di conversazioni tra minori e chatbot in un database non protetto, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza informatica nelle camerette.

L'impatto per le famiglie è critico: test indipendenti mostrano che alcuni modelli di Large Language Models (LLM) integrati nei peluche possono fornire risposte pericolose, spiegando come maneggiare oggetti taglienti o esponendo i bambini a contenuti inappropriati. Per i genitori, l'utilità immediata risiede nel verificare se il giocattolo richieda una connessione cloud costante o se elabori le risposte in locale, riducendo drasticamente il rischio di data breach e profilazione non autorizzata.

In Europa, la situazione normativa ha subito una svolta decisiva il 7 maggio 2026 con l'accordo politico sull'AI Omnibus. Sebbene l'applicazione delle norme più severe per i giocattoli sia stata posticipata al 2028 per permettere l'adeguamento tecnico delle aziende, il nuovo testo introduce divieti immediati contro la generazione di contenuti manipolatori o dannosi per i minori. In attesa della piena operatività dell'AI Act, il GDPR rimane lo strumento principale per i consumatori italiani per richiedere la cancellazione immediata dei dati vocali registrati dai dispositivi connessi.