Spotify ha ufficialmente abbattuto la barriera linguistica per la sua funzione più innovativa. Da oggi, l'AI DJ non parla più solo inglese, ma supporta italiano, francese, tedesco e portoghese brasiliano. Non si tratta di una semplice traduzione, ma di un'esperienza localizzata che utilizza voci sintetiche modellate su speaker reali per offrire curiosità e consigli musicali con un tono naturale e colloquiale.
L'impatto per gli utenti europei è immediato: l'algoritmo di personalizzazione ora integra riferimenti culturali specifici, rendendo la selezione dei brani meno generica. In un mercato attento alla privacy, il debutto in Italia e Germania conferma che Spotify ha allineato i propri modelli di intelligenza artificiale generativa ai rigorosi standard del GDPR, garantendo che l'analisi delle abitudini di ascolto avvenga nel rispetto delle normative comunitarie sulla protezione dei dati.
Per attivare la funzione, basta cercare "DJ" nella sezione di ricerca dell'app. Questa espansione trasforma lo smartphone in una stazione radio privata, dove l'automazione incontra il gusto umano, permettendo di scoprire nuovi artisti senza lo sforzo della ricerca manuale.