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Taylor Swift registra il suo volto: mossa anti-deepfake su TikTok

Taylor Swift deposita il marchio su voce e volto per fermare le truffe AI su TikTok. Scopri come questa mossa cambia la tutela dell'identità online.

Taylor Swift registra il suo volto: mossa anti-deepfake su TikTok

Negli ultimi due giorni, la battaglia di Taylor Swift contro l'intelligenza artificiale ha raggiunto una svolta legale senza precedenti. La popstar ha depositato ufficialmente la richiesta di trademark per la propria voce e la propria immagine fisica, una mossa scattata dopo l'esplosione di una nuova ondata di truffe deepfake su TikTok. I video incriminati, segnalati nelle ultime 48 ore, utilizzano cloni digitali della Swift e di Rihanna per promuovere falsi programmi di ricompensa come "TikTok Pay", sottraendo dati sensibili agli utenti.

L'impatto pratico di questa scelta è enorme: registrare il proprio "digital twin" come marchio permette di agire legalmente per infrazione di trademark, un percorso molto più rapido rispetto alle lunghe cause per violazione del copyright. Per le aziende e i creator, questo significa che l'uso non autorizzato di una fisionomia o di un timbro vocale sintetico diventerà un rischio finanziario immediato, obbligando le piattaforme a potenziare i filtri biometrici preventivi.

In Europa, questa strategia si inserisce in un quadro normativo già avanzato grazie all'AI Act e al GDPR, che impongono l'etichettatura dei contenuti sintetici e proteggono i dati biometrici. Tuttavia, il passo della Swift crea un precedente globale che trasforma l'identità umana in un asset di proprietà intellettuale blindato, offrendo uno strumento di difesa concreto anche dove le leggi sulla privacy sono meno stringenti.